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Dannazione la Carta Forno: sono tutte piene di PFAS tranne queste | Controlla l’etichetta per non rischiare

Carta forno piena di PFSA - iFood.it (Fonte foto Canva)
Carta forno piena di PFSA – iFood.it (Fonte foto Canva)

La carta forno è un elemento davvero molto importante all’interno delle cucine, ma la presenza di PFAS rende l’utilizzo un vero e proprio incubo… tuttavia, ti basta controllare l’etichetta per evitare il peggio.

Sono diversi gli utensili impiegati in cucina per rendere più agevole ogni genere di azione, proteggere padelle, teglie e quant’altro, e al tempo stesso fare in modo che la cottura delle nostre pietanze sia più pratica e veloce.

Un esempio pratico per capire quanto stiamo dicendo è rappresentato proprio dalla carta forno. Quanti la utilizzano quotidianamente per vari scopi? Molto spesso, infatti, la carta forno viene utilizzata per rivestire le teglie che andiamo a mettere nel forno, e le motivazioni per farlo sono davvero numerose.

La carta forno non evita soltanto che un determinato tipo di cibo si attacchi alla superficie, ma protegge anche ciò che stiamo cucinando durante la cottura, evitando che si annerisca facilmente, ad esempio, e non solo.

In molti casi, infatti, la carta forno viene anche utilizzata per evitare che il grasso derivante da alimenti come la carne, ad esempio, vada a corrodere la teglia o rimanga in superficie anche dopo vari lavaggi. Il tutto, però, non finisce qui.

Carta forno: sapevi che molte contengono PFAS?

Prima di proseguire, però, è necessario fare un passo indietro e ricordare che quando parliamo di PFAS, ci riferiamo a sostanze nocive, composti chimici molto inquinanti e dannosi che si trovano all’interno della carta forno. Questi composti sono considerati addirittura interferenti endocrini. Data la gravità dei danni che possono provocare queste sostanze, a intervenire sulla questione è stata anche Altroconsumo, come riporta il portale Ricetta Sprint.

Secondo quanto reso noto, Altroconsumo ha effettuato un test su diverse marche di carta forno presenti sul mercato, testandone la facilità d’uso, la consistenza, la resistenza, l’efficacia e la presenza di sostanze nocive. Inoltre, i parametri del test prevedono che il prodotto superi almeno l’80% del punteggio complessivo in base ai fattori sopra menzionati, tenendo conto anche degli aspetti ambientali, come lo smaltimento della carta (che incide per il 10%) e la completezza delle informazioni sulle confezioni (che pesa per il 10%).

Carta forno piena di PFSA - iFood.it (Fonte foto Canva)
Carta forno piena di PFSA – iFood.it (Fonte foto Canva)

Quali marche sono prive di PFAS?

Superando il test con un punteggio di 85, troviamo la marca Cookie Carta Forno Naturale in Fogli, la quale ha un prezzo di mercato che si aggira intorno a un euro e quaranta.

Non finisce qui, perché nella lista troviamo anche Eco Carta Forno Naturale, con un punteggio di 78, ed Esselunga Carta Forno, con 77 punti, rispettivamente al secondo e terzo posto. La lista di marche è molto ampia, quindi hai molte opzioni tra cui scegliere, tenendo conto anche del budget che desideri destinare. Tra le altre marche da considerare ci sono: Cusi Carta Forno, Domopak Carta Forno Maxi, Frio Carta Forno, Conad Carta da Forno, Sistema Casa Carta Forno in Fogli, Carrefour Carta Forno e Aroma That’s Carta da Forno Anti Ambiente. Tutte queste marche possono essere utilizzate tranquillamente, senza preoccuparti della presenza di PFAS.